Dal prossimo 23 ottobre e fino al successivo 1 novembre, si svolgerà a Genova la settima edizione del Festival della Scienza. Il tema della edizione di quest'anno è il futuro. Ci si interrogherà su quali direzioni sta prendendo oggi la scienza e se la ricerca riuscirà a dare risposte in un'epoca di grandi incertezze economiche, sociali e culturali. Lo si farà, naturalmente, con la consueta formula, fatta di grandi incontri, laboratori, spettacoli, mostre, installazioni, performance della più varia natura, decine e decine di iniziative. Per parlare ed esplorare il concetto di futuro, il Festival della Scienza ha organizzato il programma secondo cinque percorsi: il futuro della tecnologia, alle prese con le grandi potenzialità della comunicazione; il futuro della vita, sospeso fra naturale e artificiale; il futuro dell'universo, aperto verso esplorazioni sempre più impegnative; il futuro della natura, che deve affrontare la sfida della sostenibilità; il futuro delle idee, quello da cui dipende l'idea di pianeta che consegneremo alle generazioni future. L'evento sarà aperto dal premio Nobel Luc Montaigner, premiato nel 2008 per la Medicina, presente alla manifestazione per la prima mondiale del documentario la "Histoire d'H", una riflessione su uno dei grandi mali del Ventesimo secolo: il virus HIV. La chiusura, vedrà la presenza di un altro premio Nobel, Dario Fo, impegnato nella lettura del testo in padovano "Dialogo de Cecco di Ronchitti da Bruzene", attribuito a Galileo. Con Fo, a commentare il dialogo, il matematico e saggista Piergiorgio Odifreddi, presenza fissa del Festival, sin dalle prime edizioni. L'ospite internazionale di questa edizione del Festival è l'Egitto. Nell'anno italo-egiziano della Scienza, la manifestazione dedica al paese del nord Africa un intero stand che proporrà un'intensa attività lungo tutta la manifestazione.
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