L’high-tech genovese ha oggi una “massa critica” sufficiente per fare il necessario salto di qualità nella competizione nazionale ed internazionale.
La presenza a Genova dell’Istituto Italiano della Tecnologia, l’avvio delle attività del Distretto dei Sistemi Integrati Intelligenti e della realizzazione del Progetto “Leonardo” agli Erzelli costituiscono fattori essenziali per accelerare il processo di sviluppo. A proposito del “Progetto Leonardo” la recente indagine Dixet-Confindustria ha messo in evidenza che il 75% delle aziende, per un numero complessivo di 52 imprese, ha indicato interesse alla localizzazione nel costituendo Parco Scientifico e Tecnologico “Leonardo” agli Erzelli per una superficie complessiva di circa 85.000 mq.

Le decisioni assunte nello scorso mese di dicembre dal Parlamento (vedi Legge Finanziaria 2007), dalla Regione Liguria, dalla Provincia, dal Comune e dall’Università di Genova per il trasferimento della Facoltà di Ingegneria hanno rappresentato un tassello strategico per la conferma del forte interesse delle imprese high-tech a tale Progetto.

L’high-tech presente a Genova può quindi cogliere l’occasione di una forte crescita nel prossimo triennio, in un positivo rapporto tra investimenti pubblici ed investimenti privati.
E’ una sfida che la città può perseguire con successo.
Diventa quindi strategico poter valorizzare il patrimonio delle imprese, tenendo conto che l’high-tech a Genova vede la presenza per il 40% di microimprese (>10 addetti), per il 35% di piccole imprese (10-49 addetti), il 15% circa sono medie imprese (50-250 addetti), mentre il 10% sono grandi imprese.

 

 


 





 

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